Speciale!


Nove anni dopo

10 Sep 2010 in news (ita) | questo post è lungo 432 parole

Domani è l'11 settembre, una data che è destinata non passare inosservata ancora per molti anni. Ground Zero, la ferita lasciata dall'inzio politico del nuovo secolo, era il nome che in precedenza veniva dato a quel pezzo di deserto nel New Mexico dove venivano testati i primi ordigni nucleari. Ma oggi è anche la metafora che meglio esplora quel _vuoto colmo di paura _che è rimasto nella nostra cultura occidentale.

Da questa vertigine parte (e di questa vertigine si nutre)  il racconto di Radiazione, che inizia proprio qualche giorno dopo l'11 settembre:

La sorprende il panico che avverte tra le righe del nervoso umorismo di Frank. Dovrebbe essere lei – non lui – ad accusare il trauma. C’era lei in centro a rinnovare la patente quando il Trade Center è crollato; ed era ancora lei, nella fiumana di profughi, quella che procedeva stordita lungo il ponte della Cinquantanovesima. Lui era nel suo ufficio a Jersey City a guardare la Cnn. Ma a tre giorni dalla tragedia, una volta accertato che tutti i loro amici l’hanno scampata, quando lei cambia stazione alla radio, interrompendo il notiziario per ascoltare qualche vecchio successo e comincia a pensare che quella sera potrebbero tentare ancora una volta di fare un bambino, Frank torna dall’ufficio con tre scatoloni zeppi di libri. Atteggia le labbra a un sorriso che non gli arriva agli occhi. Dice: "Voglio solo approfondire un paio di cosette." La stessa frase che aveva usato negli ultimi mesi prima della laurea in legge, quando i libri che aveva portato a casa riguardavano il lancio di un’attività in proprio. Per settimane aveva divorato un volume dopo l’altro, e infine aveva profetizzato: “Diventeremo ricchi, mia cara." Ora chiude con un tonfo l’ultimo volume, e annuncia con la stessa sicurezza: "Moriremo tutti."

Radiazione - Jacob AppelE ha ragione Giovanni quando dice che è un racconto sulle inquietudini che si aprono sul deserto del reale. Come ha ragione Trustinart quando rileva che la fragilità del protagonista si fa amare da subito.

Appel, magistralmente, racconta attraverso lo sguardo dei suoi bellissimi personaggi e delle loro vite quotidiane un mondo che è improvvisamente cambiato, un panorama che contiene e raccoglie la potenza di tutte le psicosi successive all'attaentato. E lo fa con la grazia e la stile di chi sa raccontare con ironia e classe.

Oggi, a nove anni di distanza, abbiamo assimilato molto il significato di quell'11 settembre. Ma Radiazione ne conserva dentro il terrore profondo e lo rivisita in una dimensione individuale ed umana che le cronache non hanno mai raccontato.

Recensioni | Scheda | Compralo su Bookrepublic

comments powered by Disqus