Speciale!


I lettori sulla Robredo

14 Oct 2010 in news (ita) | questo post è lungo 458 parole

Cardanica - Dario Tonani Tutto era iniziato con Roberto Grassili che, leggendo la novelette di Dario Tonani per fare un primo studio per le nostre copertine, ci aveva detto: «Ho letto Cardanica e ora non voglio più prendere l'ascensore».

Appena uscito l'ebook gli avevano risposto prima Giulia e poi Francesco. «Altro che ascensore io ero claustrofobica già prima. Gran bel libro», scrive lei su Goodreads. «Più che claustrofobico l'ho trovato orwelliano! Un plauso alla creatività onirica dell'autore!», commenta lui (che poi argomenta la recensione sul suo blog).

Da allora un bel po' di lettori sono saliti sulla Robredo di Cardanica (che è stato diverse settimane in classifica su Bookrepublic, arrivando fino al secondo posto). Alcuni di loro hanno raccontato la loro esperienza di viaggio:

«Bello.Ha il sapore della fantascienza classica; quella fatta di meccanismi più che di circuiti. I meccanismi imponenti, incomprensibili e dannatamente prevedibili delle macchine che servono, salvano e uccidono. Finisci di leggerlo e non riesci a smettere di pensare all'olio tiepido sui giunti». Giorgio su Goodreads.

«Le macchine che popolano i racconti di fantascienza sono di solito incredibilmente intelligenti, cervelli che governano e determinano le vite degli uomini con efficienza e una certa pulizia. Cardanic invece non è cervello, è pancia, e si comporta di conseguenza, i suoi bisogni sono fisici e concreti, il modo in cui li soddisfa è sporco ed elementare. Gli uomini che si trovano in sua balia non possono fare altro che abbracciare le necessità di sopravvivenza della macchina. E anche noi che leggiamo ci troviamo lì, quasi più passeggeri che lettori. Un racconto davvero affascinante». Emanuela su Goodreads

«Ci sono racconti che mettono in forma l'immaginario postumano in modo fulminante. Cardanica (Italian Edition) è così. Inquietudini ed incertezze della relazione fra uomo e macchina emergono tra giunti meccanici e sospette macchie oleose color carminio. Le domande che ci facciamo da tardo postmodernisti sono sublimate da racconti che racchiudere nel termine "fantascienza", come si trattasse solo di un genere, diventa riduttivo. Anche perché sono l'unico "luogo" in cui rappresentare l'immaginario contemporaneo in modo significativo e porre le domande in modo complesso e non banale. Per questo leggendo Cardanica si ha l'impressione di cogliere la "struttura del sentire" del nostro inizio d'epoca. Che, per me, possiamo sintetizzare anche con le parole che trovate nel racconto: "Carne su rotta di carne"». Giovanni su Amazon

«La morbidezza del vetrogel, lo stridolio del metallo, l’immersione nella realtà parallela. Ogni dettaglio si trasforma attorno e prende forma e ti ritrovi nel mondo di Garrasco, un 3D del e-book, della paura, dell’angoscia, della fobia che ti immerge fino a non poter respirare, diventando parte di te». Denise su Goodreads

Se hai letto Cardanica e ti è piaciuto, prova Codice Arrowhead o Cigno Nero.

comments powered by Disqus