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E-book e booktrailer, matrimonio possibile?

08 Nov 2010 in news (ita) | questo post è lungo 507 parole

L’idea è accattivante: parlare ai lettori con il linguaggio del cinema, avendo per tramite un monitor, più o meno come accade oggi per gli e-book. E mentre il mondo editoriale italiano vive con entusiasmo i primi lampi del libro digitale, il booktrailer - come mezzo espressivo a metà tra videoclip artistico e spot promozionale - entra in piena adolescenza compiendo i suoi primi sedici anni di vita.

Nasce, infatti, negli Stati Uniti nel lontano 1994. A realizzare il primo “corto” è una giovane producer canadese, Judith Keenan, per il thriller “Amnesia” di Douglas Cooper: durata tre minuti e mezzo. Il successo è immediato e del tutto inatteso, tanto che la tiratura del libro va esaurita e l’autore canadese è costretto ad aggiungere altre tappe al suo tour di presentazione.

In Italia arriva solo dieci anni dopo per iniziativa del concorso Ciak si legge, che si rivolge a chiunque voglia cimentarsi nella sfida di raccontare un libro in un video di pochi secondi. Nell’ambito di Grinzane Cinema, il primo premio della critica va a una trasposizione di 121 secondi del romanzo cult di Neil Gaiman “Coraline”, realizzato da un gruppo di filmaker dilettanti milanesi, i Bonsaininja. Ai vincitori la Marsilio chiede di girare un video per il libro “Baciami Giuda” di Will Christopher Baer, per quello che sarà il primo booktrailer davvero professionale italiano.

Altri editori seguono l’esempio dei pionieri della Marsilio: a ruota arrivano Fandango, Kowalski, Mursia, Piemme, Rizzoli e Salani. La consacrazione definiva arriva però solo nel 2007, per opera del gigante Mondadori, che commissiona un booktrailer per il libro “Come Dio comanda” di Niccolò Ammaniti, che in quello stesso anno vince il Premio Strega.

Grazie a YouTube e alla diffusione di software video sempre più alla portata di tutti, i booktrailer - siano essi professionali o amatoriali - dilagano ovunque in rete, specie nell’ambito della narrativa di genere (noir, giallo, thriller, fantasy, fantascienza), diventando specchio narrante della pagina scritta. Ora la domanda è: si parla tanto di contenuti extra negli e-book, capiterà di vedere prima o poi sul proprio tablet il booktrailer del libro digitale che si è comprato? O magari, come già da tempo accade per i dvd cinematografici, i promo degli altri titoli della casa editrice?

Alt, sto probabilmente correndo troppo: oggi siamo ancora alle prese con DRM-sì e DRM-no. Bonus track e special contents saranno un problema di domani. In fondo non siamo che alle primissime generazioni di e-book e lettori. Almeno qui da noi, è il loro primo Natale, no? 

Nell’attesa, confesso di essere caduto in tentazione anch’io: nel marzo del 2009, in occasione dell’uscita del mio “L’algoritmo bianco” (Urania n. 1544, Mondadori), mi sono fatto realizzare il booktrailer che potete vedere qui. A suo modo fu pionieristico anche quello, dato che mi risulta sia stato il primo booktrailer mai realizzato in Italia da un titolo di fantascienza. Ebbe anche un piccolo momento di gloria inatteso, quando comparve in tivù su RaiNews24, nella puntata di “Tempi dispari” del 17 marzo 2009, in cui ero presente come ospite per presentare il libro.

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