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40k Compact e Mente Accresciuta

06 Dec 2010 in news (ita) | questo post è lungo 520 parole

La Mente Accresciuta Consueto appuntamento bisettimanale in cui presento le nuove uscite e cerco di spiegare perchè le ho scelte. Come al solito, prendetela con beneficio di inventario: in fondo è l'oste che parla del suo vino.

Derrick in Italia (e in rete) lo conosciamo tutti molto bene. Allievo di McLuhan (è stato per tantissimi anni il direttore del McLuhan Program in Culture and Technology) è stato uno dei grandi teorici del digitale fin da tempi non sospetti:  già agli inizi degli anni novanta, con Brainfames, aveva intuito il mondo di oggi. _Brainframes _è un libro straordinario anche da rileggere oggi, diciassette anni dopo: non c'era e non poteva esserci il lessico che utilizziamo nel 2010, ma racconta lucidamente buona parte dei processi e delle cose che vediamo accadere.

La Mente Accresciuta riprende da un'altra angolazione i temi che molti lettori hanno già apprezzato leggendo La Strategia del Cyborg di Crouzet (che -non a caso- è uno dei nostri bestseller). La nostra mente, racconta Derrick, delega molte sue funzioni allo «schermo» e aggiorna il suo funzionamento diventando connessa. Una risposta, se vogliamo, agli argomenti populisti di Nicholas Carr (quello dell'Internet che ci rende stupidi), ma anche un ragionamento a tutto campo sul «come stiamo cambiando».

Ci troviamo ormai in una situazione in cui gli uomini stanno sviluppando (interiorizzando) una forma d’intelligenza ipertestuale. La testa si fa ipertesto. Qualsiasi pensiero elaboriamo, lo ricaviamo da frammenti e piccole parti che abbiamo immagazzinato da qualche parte e che, nel momento in cui cominciamo a pensare, si presentano in un insieme. Possiamo benissimo manipolare il pensiero, cambiandolo, deformando contorni e situazioni a piacimento. È ciò che chiamiamo immaginazione. Ma l’informazione sembra sopraggiungere come una riga lineare e continua o come una rappresentazione filmica, come un’entità compatta le cui singole parti sono indistinguibili.

Ricorda il Cyborg, no? Great Minds Think Alike.

Differenti Forme di MagiaPoi ci sono i Compact. Mutuano un po' della logica dei fumetti (ricordate gli albi di Alan Ford rilegati insieme, tre alla volta ma ognuno con la sua copertina?) e propongono delle chiavi di lettura per scoprire percorsi nel mondo 40k.  Ogni novelette è preceduta da un tag e da una citazione. Il primo, Differenti Forme di Magia (disponibile anche in inglese), gioca sullo straniamento e raccoglie le piccole magie dell'ispirazione (nel mondo concertistico di Tranne la Musica), dei corpi «infernali» del Bisturi Napoletano,  delle città letterarie alle prese col cielo rubato (Il Disgregatore Astrale) e dell'amicizia immaginaria così come la racontano Resnick e Robyn nel toccante Il Panchinaro.

Realtà Alternative Realtà Alternative invece è un percorso che incrocia le Storie parallele di Cigno Nero, il mondo velenoso e Cyberpunk di Cardanica, la follia ironica di Wikiworld e la borgesiana anomalia geografica di Codice Arrowhead.

Qui non crediamo molto ai generi, almeno non a quelli intesi in maniera dogmatica. Se ti piace il ricco (e assai vario) mondo della fantascienza, è il Compact che fa per te. Ma non è necessario essere un fan della sci-fi: se ti interessa leggere storie che esplorano i rapporti tra la tecnologia e la realtà, forse è una lettura che può fare per te.

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