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Appel: “Gli editori indipendenti si stanno sostituendo ai loro grandi concorrenti nel ruolo che questi hanno abbandonato.”

24 Feb 2011 in news (ita) | questo post è lungo 589 parole

I cambiamenti nell'editoria: (non vere) risposte a (non vere) domande. Scrittori, editori e addetti ai lavori discutono liberamente di cinque temi all'ordine del giorno Prev: Stephen Brown | Next: Paul Di Filippo. Follow us: RSS | Twitter | Facebook

Jacob AppelJacob M. Appel Jacob si è aggiudicato molti premi e riconoscimenti*: *Boston Review (1998), New Millennium (2004, 2007, 2008), Faulkner (2004), O. Henry Award (2001). Ricercatore di bioetica, scrive per The Huffington Post. Radiazione | Il vicino responsabile

Non sono uno di quelli che crede che gli ebook rimpiazzeranno i libri più di quanto le trasmissioni radiofoniche hanno sostituito la richiesta di biglietti per i concerti o di quanto la televisione ha soppiantato il teatro. D'altra parte, credo che gli ebook creeranno una nicchia loro propria che esiste indipendentemente dal mercato dei libri tradizionali e lavora in sinergia con esso. In alcune occasioni, i lettori vorranno la convenienza di scaricare un libro su un ereader alla loro scrivania, in altre desidereranno l'intimità delle coccole nel letto con un libro di carta, la sua costa e le sue orecchie. Proprio come alcune sere si vuole assistere a un concerto sinfonico e altra si preferisce ascoltare la sinfonia rimanendo comodamente a casa, il libro tradizionale e l'ebook soddisferanno esigenze diverse.

La narrazione è l'essenza dell'esperienza umana, quindi non ho dubbi sul fatto che le persone vorranno continuare a raccontare storie, e a leggere storie, almeno fino al momento in cui la specie umana riuscirà a distruggere se stessa. Nel mentre, confido che, con l'aumento delle opportunità educative in tutto il mondo, la portata e le dimensioni del pubblico di lettori continuerà ad espandersi.

Dato che le case editrici tradizionali sono sempre più avverse al rischio, c'è una grande opportunità di crescita per gli editori indipendenti di spingere lo sviluppo creativo. Cinquant'anni fa, i maggiori editori nutrivano giovani talenti, si prendevano dei rischi e promuovevano la letteratura. Oggigiorno vendono libri come lampadine o tamponi. Hanno una linea di libri primaverile e una autunnale. Alla lunga, questo approccio fa ben poco per coltivare i futuri scrittori, in particolare quelli innovativi, o per allargare la portata del pubblico di lettori. Tale approccio è miope e allarmante. Fortunatamente, gli editori indipendenti si stanno sostituendo ai loro grandi concorrenti nel ruolo che questi hanno abbandonato.

Sospetto che, sul lungo corso, gli ebook saranno sostenuti dalle entrate derivanti dalla pubblicità e distribuiti gratuitamente. O i lettori verranno pagati dagli sponsor per leggerli. Immaginiamo un mondo in cui gli scolari ricevono denaro contante per leggere serie opere di letteratura. Nella misura in cui gli autori di queste opere sono immuni da pressioni ad adattare la loro scrittura alla richiesta di questi sponsor, come tradizionalmente non sono i giornalisti, non vedo aspetti negativi in ebook sponsorizzati dalla pubblicità.

Gran parte dell'innovazione in ambito editoriale si verifica al di sotto dello schermo radar di questi giorni – nelle riviste letterarie delle università e nella piccola editoria. Questo non vuol dire che non ci sono libri stupendi pubblicati dalle principali case editrici. Scrittori come Dan Chaon, Kevin Brockmeier, Elizabeth Graver, David Orozco e Robert Olen Butler (per nominare alcuni dei miei autori di racconti preferiti) continuamente sfidano i lettori in nuovi e imprevisti modi... Ma c'è anche una grande quantità di insipide sciocchezze sfornate a tempo di record. Ciò che è più allarmante è che alcuni editori delle principali case editrici non riescono a distinguere tra la grande letteratura e l'insipida sciocchezza, o – ed è anche peggio – hanno smesso di interessarsi alla differenza.

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