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Hughes: gli indipendenti sono indispensabili in una realtà editoriale sana

03 Mar 2011 in news (ita) | questo post è lungo 637 parole

I cambiamenti nell'editoria: (non vere) risposte a (non vere) domande. Scrittori, editori e addetti ai lavori discutono liberamente di cinque temi all'ordine del giorno. Prev: Stephen Brown, _Jacob Appel | Next: Paul Di Filippo. Follow us: RSS | Twitter | Facebook_

Rhys HughesRhys Hughes «Influenzata da Borges, Calvino e Stanislaw Lem, la narrativa di Hughes è intellettuale e ironica insieme, ricca di rompicapo, freddure, giochi di parole e paradossi che fanno divertire molto i suoi lettori.» [Fantastifiction] Il disgregatore astrale | Il festival dei fantasmi

Mi sono convertito al concetto, ma non possiedo veramente né un Kindle né alcun altro ereader. Posseggo pochissimi aggeggi tecnologici. Non ho né un cellulare né una televisione. Amo dire che sono più interessato alla filosofia del futuro che alle trappole che gli daranno corpo, ma la verità è che sono semplicemente indietro con i tempi quando si tratta di gadget. Mi sento un po' alla deriva nel mondo digitale. Mi ricordo con affetto i giorni in cui potevo eseguire la scansione delle onde radio con un apparecchio radio, prestando molta attenzione nel catturare oscure trasmissioni provenienti da posti che non esistono più, come Río de Oro, Trannsgiordania, il Ducato dei Savoia e Atlantide. Scherzo su Atlantide! Non avevano ancora trasmettitori radio lì, solo enormi torri semaforiche in cima a dirupi... Ma, stando agli ebook, sì sono davvero il futuro dell'editoria...

Mi preoccupa il modo i cui i robot si stanno insinuando nella nostra civiltà. Di pari passo con il loro progressivo avanzamento, e forse con lo sviluppo autonomo delle loro menti e delle loro anime, i robot finiranno per essere capaci di soffrire proprio come ogni altra forma di vita organica. Noto che i robot sono già costretti a correre maratone solo per il nostro divertimento. La razza umana progetta di usare i robot come schiavi, ma questo non è che un altro capitolo del libro infinito di una storica oppressione. Spero davvero che non sfrutteremo i robot. Che senso ha creare qualcosa solo per farlo lavorare? Il lavoro non è necessariamente etico. Questa è una delle grandi menzogne del nostro tempo.

Gli editori indipendenti stanno facendo uscire grandi opere di ottimi autori che potrebbero non avere mai una chance con le grandi case editrici. Inoltre gli indipendenti sono indispensabili in una realtà editoriale sana. La maggior parte dei miei libri è stata pubblicata da editori indipendenti. Detto questo, la maggioranza dei miei scrittori preferiti è pubblicata dalle major. Ma gli indipendenti sono essenziali e alla lunga possono prosperare! Ma se dovessero usare robot come editor e correttori di bozze, spero almeno che garantiscano loro condizioni di lavoro ragionevoli.

Veramente io non sono qualificato per dire alcunché sui prezzi. Se tutti i soldi che ho speso nella mia vita fossero impilati in una stanza credo che potrebbero bastare per comprare uno yacht di lusso, o un velivolo leggero... Per ogni abitante della Gran Bretagna oggi, ad ogni modo, la parola “prezzi” è generalmente connessa all'eccessivo costo del cibo. Il prezzo del cibo qui è salito enormemente negli ultimi anni. Attualmente abbiamo degli idioti in carica al governo. Io sono proiettato verso il nostro primo robot Primo Ministro e/o monarca, che sarà sicuramente più umano delle opzioni umane che dobbiamo sopportare oggi!

L'innovazione fa girare il mondo. Come la gravità, l'inerzia e l'ipotetico impatto di Theia, che pare fosse un altro pianeta che si schiantò contro il nostro mondo, circa 4.6 miliardi di anni fa. Ogni essere vivente sulla Terra a quel tempo sarebbe stato distrutto istantaneamente. Per fortuna questo è accaduto prima dell'origine della vita, e molto prima dell'invenzione dei robot, per quel che ne sappiamo. Sono un grande fan dell'innovazione. Mi chiedo chi abbia inventato l'innovazione. Dev'essere stato molto innovativo già prima di inventarla, ma questo significa...paradosso! Una delle mie cose preferite, anche più dell'innovazione!

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