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Futuro poetico

24 Mar 2011 in news (ita) | questo post è lungo 397 parole

Consueto appuntamento in cui presento le nuove uscite e cerco di spiegare perchè le ho scelte. Come al solito, prendila con beneficio di inventario: in fondo è l'oste che parla del suo vino.

Mike ResnickOk, Mike Resnick è l'autore più premiato al mondo per le forme brevi di narrativa (ma ha preso molti premi anche per i romanzi). Daria lo ha già presentato quando abbiamo lanciato Ricordi e molti di voi lo hanno apprezzato leggendo Il Panchinaro.
Il Panchinaro, tuttavia, era un titolo molto particolare. Una novelette che si potrebbe quasi classificare come [YA](http://en.wikipedia.org/wiki/Young-adultfiction)_, anche se è sicuramente una storia in grado di emozionare chiunque sia disposto ad commuoversi.

RicordiRicordi invece è un romanzo breve (abbastanza più lungo dei 40k normali, infatti è il primo 40k Cube). Ed è forse un esempio più classico del talento di Resnick.
L'ambientazione, il setting e l'atmosfera generale sono tipici della fantascienza classica: un futuro lontano, navi spaziali, viaggi tra pianeti, alieni e razze improbabili con tutta la loro biologia speculativa.
Ma la storia -come moltissime delle storie che racconta Mike- è molto letteraria, umana, costruita su una dimensione narrativa che non ha poi tanto a che vedere con la fantascienza. L'idea del genere è solo uno spunto per inserire degli elementi magici o straniati in modo credibile. E il rapporto con il futuro è sempre arricchito da un certo stupore:

"Arriveremo tra 11 minuti e 23 secondi" annunciò il robot mentre l'autobus si precipitava in avanti."
"So che non hai bisogno di guardare la strada, che il veicolo ha dozzine di sensori, e che tu sei solo un suo prolungamento", dissi. "Eppure mi sentirei molto più a mio agio se tu girassi la testa e guardassi avanti".

La trama è molto forte, dissemina indizi e crea suspense e curiosità di andare avanti (e in fondo, pur ambientata nel futuro, è comunque una detective story). Resnick costruisce una di quelle storie che ti legano e che difficilmente ti portano a interrompere la lettura.
I dialoghi sono molto raffinati e i personaggi sono difficili da dimenticare. E c'è un'ironia continua, un apparente cinismo che maschera uno sguardo poetico che scivola continuamente nel testo e nella mente del lettore.

Ed è forse proprio questo sguardo poetico la cifra che fa di Resnick il Resnick che tutti apprezzano. E che rende la sua fantascienza solo un set per costruire spettacoli di magia letteraria.

 

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