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Nuovi mondi, vecchia umanità

18 Apr 2011 in news (ita) | questo post è lungo 323 parole

Dopo il successo riscosso all'International Journalism Festival, Peter Ludlow, intervistato da Lettera 43, parla dei pericoli dei social network e dei trasgressori nei mondi virtuali.

Come i nostri lettori già sanno, ne Il nostro futuro nei mondi virtuali il filosofo della tecnologia sostiene la necessità di una regolamentazione trasparente in grado di dirimere le controversie tra gli utenti, tanto in rete quanto nella realtà tradizionale, trattandosi di due dimensioni dalla pari dignità politica. Questo anche se, ad oggi, "le norme 'terrestri' non prendono in considerazione i comportamenti nei mondi virtuali".

Non stupisce, quindi, se Ludlow dichiara che anche nelle realtà virtuali alcuni comportamenti ribelli possano essere considerati positivi, come nel caso di violazioni di un regolamento ingiusto. Ad esempio, "In Second Life un gruppo derivato dalla chat 4chan ha creato la propria unità per la fuga di notizie chiamata The wrong hands, cioè le mani sbagliate, quelle in cui possono finire i nostri dati. Una sorta di Wikileaks composta da griefer, insomma."

Se i gestori dei mondi virtuali si comportano come divinità greche e se la reciproca influenza tra "reale" e "virtuale" è sempre più stringente, è forse lecito concludere che spetti alla politica classica risolvere il problema? La risposta di Ludlow non lascia scampo: la politica "non si muoverebbe mai contro gli interessi delle aziende. Perché negli Stati Uniti il congresso agisca, e produca una regolamentazione, bisogna prima che le industrie si rendano conto che è la cosa giusta da fare. Ma se possono essere convinte, non c'è bisogno della regolamentazione. È questo il paradosso in cui siamo intrappolati."

Come Ludlow scrive nel nostro ebook, che Fabio Chiusi definisce "breve ma duro":

La questione non riguarda il tipo di leggi che i governi tradizionali vorranno (o tenteranno di) imporre sui mondi virtuali. Credo anzi che i governi territoriali stiano rapidamente perdendo rilevanza. Le domande cruciali, alla fine, riguardano soprattutto il tipo di leggi che entrano in vigore all’interno dei mondi virtuali.

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