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La banalità delle etichette

22 Apr 2011 in news (ita) | questo post è lungo 456 parole

Consueto appuntamento in cui presento le nuove uscite e cerco di spiegare perchè le ho scelte. Come al solito, prendila con beneficio di inventario: in fondo è l'oste che parla del suo vino.

La Canzone di MariaLa canzone di Maria. Uno dei compiti che ci siamo dati, come editori, è quello di provare a far conoscere ai lettori italiani degli autori che -pur molto apprezzati all'estero- non sono tradotti qui da noi o sono poco noti. Nei mesi scorsi abbiamo pubblicato Appel e Hughes, per esempio. e presto arriverà la versione italiana di The Final Dream, che è l'esordio in 40k di Daniel Pearlman. Altri seguiranno.

La storia di André Vianco è particolarmente interessante, specie in questi tempi in cui l'idea del self-publishing si sta ridisegnando. Ma è una storia bella di per sè. André verso la fine degli anni novanta viene licenziato, e utilizza la buonuscita per pubblicare e promuovere il suo primo romanzo, _ Os Sete. _Passa l'anno succesivo a promuoverlo da solo, finché  il romanzo viene ripubblicato da Novo Século. E vende decine di migliaia di copie. 
Da allora inizia il successo e Vianco viene acclamato come uno dei maggiori autori di vampiri brasiliani, forse il più grande in assoluto. A leggere i tweet dei suoi lettori questo titolo di _Vampirista _(passatemi il termine) può competere a livello internazionale con autori più acclamati e facilitati dallo scrivere in lingua inglese.

Ma attenzione alla banalità delle etichette. Se decidi di leggere La canzone di Maria, non aspettarti nulla di simile a ciò che appassiona le ragazzine del mondo dopo Twilight. Pensa piuttosto ad atmosfere oscure e a una profondità in cui il soprannaturale serve solo da detonatore.  _ _

Tutto Quel Che SeiTutto quel che sei. Io mi trovo spesso scisso tra il ruolo editoriale (costruire percorsi per i lettori di 40k) e le mie preferenze di lettore. Le due cose -ovviamente- non sempre coincidono né devono coincidere. Però Resnick è uno di quegli autori che mi mettono d'accordo in maniera molto rapida. Tutto quel che sei non fa eccezione.
Nella mia prospettiva da lettore, Ricordi (il primo romanzo breve dei Cube, in offerta questo weekend) è tra i migliori 40k che  abbiamo pubblicato. Ma non è un caso: Mike, non lo ripeteremo mai abbastanza, è l'autore più premiato al mondo (tra i i morti e i viventi) e la ragione è evidente se leggi le sue storie.

Anche qui, la banalità delle etichette non aiuta. Per Resnick la science-fiction è solo una scusa per costruire un setting, un'ambientazione speculativa a supporto della trama. Poi, però, è tutto molto letterario (nel senso più nobile del termine) ed è un'avventura che può appagare gli appassionati ma -forse- dare persino più soddisfazione ai lettori che non frequentano il genere.

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