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Viola Marconi: La realtà ha di gran lunga superato i miei sogni e desideri di lettrice affamata.

11 Oct 2011 in community | questo post è lungo 836 parole

STORIE DI LETTORI CHE CI RACCONTANO STORIE DI EBOOK

Viola Marconi

Anobii: Vio Twitter: @LaPesteVirus Linkedin: Viola Maria Marconi

Io l’11 settembre 2001 ero a casa della mia migliore amica. La scuola era iniziata da poco e noi passavamo il pomeriggio a fare finta di studiare mentre in realtà ci godevamo le ultime giornate di un’estate caldissima che ancora ci cullava nei suoi cieli tersi. La radio era accesa, come sempre, e ancora una volta Chihuahua – sì, non avete sognato, passavano davvero questo pezzo – ci spaccava i timpani. Diversamente dal solito però, all’improvviso la canzone venne interrotta e il jingle del radiogiornale attirò la nostra attenzione. Non era molto chiaro cosa la voce stesse dicendo… Torri Gemelle… (Chiara: «Ma quelle di Mirabilandia?») aereo…  New York… incidente… ATTENTATO...

Un aereo si era appena schiantato contro una delle due torri del World Trade Center di Manhattan.

Se avessi letto allora Radiazione, mi sarebbe sembrato fantascienza pura.

E allora mai avrei immaginato che 10 anni dopo questo racconto l’avrei letto su un erader, una tavoletta leggera e meravigliosa dove avrei caricato centinaia, migliaia dei miei libri. Né sapevo che questa tavoletta l’avrei portata sempre con me in borsa per leggere dovunque, sfruttando ogni momento libero, e senza il peso fisico di tomi incredibili. Una tavoletta su cui posso sottolineare tutto ciò che voglio e scrivere ogni pensiero (senza dover impazzire con matite e righelli!) e per di più condividere le mie letture… Insomma sì, proprio solo una tavoletta, anche se questo nome non le rende giustizia. In questo caso la realtà ha di gran lunga superato i miei sogni e desideri di lettrice affamata.

L’11 settembre 2001 Frank, il protagonista della novelette di Jakob Appel, era nel suo ufficio fuori città. Maggie, sua moglie, era invece nel centro di Manhattan, correva in mezzo alla fiumana di persone sconvolte che cercavano riparo dalla polvere e dalla paura.

Nel racconto, le Torri Gemelle restano sullo sfondo mentre al centro dello schermo – quello della narrazione e quello del device su cui sto leggendo questo libro, uscito come ebook edito da 40k – ci sono loro. Anzi lei, la Coppia. Una coppia normale, della classe media americana che all’improvviso, di fronte a un evento tanto incomprensibile quanto inaspettato, in qualche modo “scoppia” e i due componenti si trovare a percorrere binari paralleli senza incontrarsi più.

Per Maggie la vita continua, i problemi con il padre, il desiderio di avere un figlio, le avance di un altro uomo, mentre per Frank, niente è più come prima. Poco a poco sprofonda nel disagio e nella paranoia al punto da costringere Maggie a trasferirsi fuori città, lontano dalla «zona bersaglio», in campagna, in un locus amenus dove Frank potrà dare fondo ai risparmi di una vita per costruire un bunker che anche se non li proteggerà dalla morte certa, forse offrirà loro almeno una possibilità di salvezza.

O forse, più o meno inconsciamente, per Frank il bunker rappresenta più che un rifugio, una tomba. Un sarcofago che protegga i ricordi felici di ciò che quel giorno, l’11 settembre 2001, disegnando una linea di demarcazione invisibile, ha definitivamente chiamato col suo nome: Passato.

Maggie assiste impotente al precipitare della situazione e della salute mentale del marito. Solo alla fine, in un finale gravido d’attesa, dimostrerà di avere ancora il controllo, e, di fronte alla fine del mondo, farà la sua scelta.

Sull’11 settembre sono state scritte migliaia di pagine, ma nessuno come Appel ha avuto l’acutezza e la delicatezza di raccontare come quel giorno abbia cambiato le esistenze delle persone qualunque. Osservando dal buco della serratura, racconta la reazione (patologica? Difensiva?) del microcosmo-Matrimonio di fronte agli scombussolamenti del macrocosmo-Storia. E lo fa con una scrittura limpida e immediata a cui certa narrativa moderna americana più nota ci ha abituato, da Carver a Landsdale.

Ma a questi, non ha davvero nulla da invidiare.

David Lipsky, Come diventare se stessi, Minimum Fax. È lunga intervista di David Lipsky a David Foster Wallace pubblicata postuma  e subito disponibile in digitale, spiega il mestiere dello scrittore e aiuta a comprendere la narrativa americana postmoderna, genere in cui Appel è a pieno diritto incluso tra gli autori di spicco.

Jacob Appel, In salute e in malattia, 40k. Uno scorcio della provincia americana che si trova a doversi relazionare con il mondo (e il business) delle grandi case farmaceutiche.

Inachis Io, 5 sensi + 1, Emma Books. Anche se di tutt’altro genere, una piccola chicca erotica di un autore italiano, Inachis Io, che con i suoi sei racconti post-erotici narra i piaceri del sesso attraverso i cinque sensi più il sesto. Da non perdere.

Il lettore sul sito dell'editore

Lo avevano già fatto Alessandro BeriaAntonella SbriccoliAntonio MaccioniGiulio Passerini e Chiara Dal Ben, i primi lettori sul sito dell'editore. Sono gli early adopter: armati di un ereader e di un titolo 40k, testano una nuova esperienza di lettura e condividono con noi le loro impressioni.

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