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9 ragioni per leggere Liu e un valido motivo per non leggerlo

24 Apr 2012 in community, news | questo post è lungo 525 parole

(Qualche giorno fa abbiamo pubblicato L'uomo che mise fine alla Storia, di Ken Liu, attualmente è #6 nella classifica generale di Amazon -si aggiorna ogni ora- e #5 in quella di Bookrepublic)

1. La fantascienza è sovversiva

Come dice Ken: «molti autori conservano l’attitudine a mettere profondamente in discussione la società, ipotizzandone versioni alternative. E questa è sempre stata una delle caratteristiche più sovversive della fantascienza.»

2. Nomination importanti

"L'uomo che mise fine alla Storia" è finalista al Premio Hugo 2012 e al Premio Nebula 2012

3. 78% di review a 5 stelle e 14% a quattro

Guardando Goodreads, tra la versione originale e quella italiana, la percentuale di lettori che lo ha gradito molto è alta, pur essendo una storia di forte impatto emotivo.

4. La Traduzione.

Molti dei primi feedback premiano Elena Cantoni per la qualità della traduzione, su un testo molto difficile da rendere con la giusta atmosfera. Citiamo l'opinione di Stefano: «Una menzione speciale alla traduttrice Elena Cantoni per l'ottimo lavoro».

5. Tanti piani

«Quello di Liu è un racconto magistrale, con tanti piani di lettura, da quello storico a quello più strettamente fantascientifico, tutti sviluppati con abilità, che è giustamente candidato a vincere sia i premi Hugo e Nebula nella categoria dei racconti brevi. Una lettura che vi consiglio caldamente». L'angolo di Jane

6. Il colpo allo stomaco

L'aveva detto Letizia, ma ci stava che lo dicesse lei. Però lo dicono anche altri. «La nausea», scrive Abyrdeen, «il mal di testa, il colpo allo stomaco, vengono direttamente dalla narrazione dei fatti che qui sono raccontati».

7. Il nostro rapporto con il male (e con il dolore)

«L'evoluzione di questa storia», dice Silletta, «rende veramente bene l'idea di quanto le responsabilità scomode - tra cui le vittime umane reali - vengano infilate in un vaso di Pandora, universalmente considerato intoccabile perché pericoloso per tutti quanti».

8. Scrittura e ricostruzione

«Il lavoro di Ken Liu in questo senso è davvero ammirevole. Al di là della suggestiva scienza quantistica dei viaggi nel tempo, ha creato dei lunghi monologhi messi in bocca a personaggi/personalità diverse. Un lavoro di scrittura e di ricostruzione che in contesto fantascientifico non manca mai di sorprendermi, ma in compenso mi aiuta a distinguere gli autori migliori da quelli che semplicemente si abbandonano a voli pindarici della fantasia». Francesco Torto

9. Il libro che cambia il lettore

In generale, tra i commenti di chi lo ha letto, ci sembra di riconoscere la capacità della storia di far porre molte domande e di costruire una esperienza di lettura che assomiglia al vecchio detto sul viaggio che cambia il viaggiatore. Per dirla con un tweet di @gba_mediamondo, «Non tutte le atrocità possono trovare un portavoce eloquente come Ken Liu».

Perché non leggerlo

Paradossalmente, potresti non volerlo leggere per le stesse ragioni elencate qui sopra. È una lettura che colpisce, che ci mette di fronte e evidenze forti della potenza del male. Ha delle scene particolarmente dolorose, la struttura stessa della narrazione -molto originale- porta a trasmettere sofferenza.

Come la vedi tu?

Questo è un open thread, quindi -se lo hai letto-  usa i commenti per dirci le tue ragioni per leggerlo. O quelle per non leggerlo.

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