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Non pensate di avere scampo, se iniziate a leggere

06 May 2012 in news | questo post è lungo 288 parole

Ridacchia, Jeremiah. A pensarci bene è l'unico personaggio a farlo: non è un mondo di persone allegre quello descritto da Kaaron Warren. Ma prima dell'allegria dal mondo è scomparso l'altruismo, il concetto stesso, intendo: sono in pochi a ricordarsi com'era quando ancora si aiutava il prossimo - aiutare, che idea assurda, e perché si dovrebbe, poi?

Rab alzò gli occhi al cielo. “I Bei Vecchi Tempi.” La madre sbuffò. “Erano belli davvero. Le persone si prendevano cura l’una dell’altra. I governi ricchi davano soldi ai paesi più poveri. Si poteva andare dal dottore anche se non si avevano soldi per pagare. Pagava il governo.” “E perché avrebbero dovuto farlo?” “E se non avevi un lavoro ti aiutavano. Non ti sbattevano in prigione.” “Non ha senso, mamma”, rispose Rab. La madre lo aggredì. “Non capisci! Aveva senso. Ma quando tutto ha cominciato a ruotare attorno ai soldi, ha perso ogni senso.” Bevan disse “Io non avrei sopportato di dover pagare le tasse. Non voglio che usino i miei soldi per guarire il raffreddore di qualche sfigato o cose simili.”

Ma Jeremiah si diverte, osserva gli altri con gusto. Ha l'aria di chi pensa sia solo questione di tempo, di aver pazienza. È grottesco, untuoso: come le mandorle pestate, frantumate, il suo ripetere ogni ultima parola delle frasi che pronuncia ha l'effetto della macina del frantoio sui nervi, insistente. Il suo vestirsi di bianco stride con l'atmosfera cupa, il suo comparire di soppiatto alle spalle aggiunge ansia all'angoscia, già insostenibile fin dalle prime righe.

Non aspettatevi niente di meglio, non pensiate di avere scampo se iniziate a leggere Frammenti di ossa.

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