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Il libro non ha più niente di sacro

01 Jun 2012 in idee trovate in giro | questo post è lungo 163 parole

"Non leggiamo di meno, leggiamo di più. Ma in maniera atomizzata, leggiamo di tutto e non importa cosa. Non ci si informa di meno, si consumano più segni, messaggi... La differenza rispetto al passato è che noi comuni mortali non siamo in grado di ordinare, gerarchizzare, scegliere, eliminare: gli intermediari (i media) sono stati superati, più dalla loro resistenza al cambiamento che dalla pirateria. Gli errori si pagano sempre.

Leggere non è più sinonimo né di stampa né di libro. Non si cerca più di acquisire conoscenza, ma si cerca di conoscere il modo per trovare le informazioni.

L'umanità ha prodotto più informazione nel corso degli ultimi duecento anni che nel corso della sua intera storia. C'è di che pensare. E in questo contesto occorre porsi una domanda: il libro di carta morirà? No, ma il libro non ha più niente di sacro. Nell'arco di trent'anni, forse, ne parleremo come dei vecchi dischi in vinile."

Leggi tutto: Eteins ton livre, il est tard

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