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Perché è importante parlare di Discoverability

01 Jun 2012 in idee trovate in giro | questo post è lungo 259 parole

"Ora che l'urgenza di convertire il catalogo in digitale per molti editori è meno significativa, se non superata, l'attenzione si sposta su un problema più vecchio: il marketing e la vendita dei libri. Nell'era dell'ebook, i vecchi metodi per farlo stanno diventando meno efficaci e quelli nuovi sono in costante evoluzione: fare marketing per l'editoria è sempre più interessante e allo stesso tempo preoccupante", dice Jeremy Greenfield, presentando l'intervista a Rick Joyce (CMO di Perseus) per Digital Book World.

"Discoverability e marketing sono ciò che permette agli editori di differenziarsi", dice Joyce.

"Non c'è scarsità di contenuti, ma una tremenda scarsità di attenzione da parte dei consumatori. Ciò che il digitale ha semplificato moltissimo è il creare e diffondere i contenuti. Siamo tutti autori, ora, perché tutti abbiamo uno stato su Facebook da aggiornare e un account su Twitter. C'è una straordinaria esplosione di contenuti e di comunicazione, che rende una sfida l'essere trovati: ma se qualcuno vi trova le possibilità per queste esplosioni aumentano. Gli editori competono in un mondo molto rumoroso in cui non ci sono solo i media a creare rumore ma anche i lettori stessi.

Ora che il prodotto e il processo sono digitali l'aspetto della scoperta è davvero differente. I libri vengono scoperti sempre più spesso attraverso le conversazioni online sui social network anzi che nelle librerie, o attraverso un talk-show, o vedendo qualcuno che legge in metropolitana: vediamo un Kindle o un iPad, ma non sappiamo cosa stia facendo chi li ha in mano."

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