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Formato breve, le strade dell'editoria accademica

05 Sep 2012 in idee trovate in giro | questo post è lungo 187 parole

"Il formato breve (che in realtà è una forma intermedia, dato che gli articoli sono più corti, in genere) è rimasto dormiente per decenni per via della difficoltà da parte dell'editoria cartacea di trarne profitto, di trovare un contenitore adatto specie dal punto di vista economico. Un testo della lunghezza media di un libro vero e proprio può entrare in libreria, e può essere prezzato, oggi, tra i $12 e i $25. Gli articoli trovano posto nelle riviste o nelle collezioni di saggi, vendute di nuovo in forma di libro. Ma che fare con saggi intorno alle 40.000 parole? Come prezzarlo? Gran parte del costo del portare un libro in libreria viene impiegato nella distribuzione, quindi un testo di 40.000 parole dovrebbe per forza di cose avere un prezzo simile a quello di un libro più lungo. Cosa che per il lettore non ha senso. Così, la forma breve languiva, almeno fin'ora: il digitale ha aperto nuove possibilità.

Gli editori sperimenteranno il formato breve in modi diversi. Ci sono, di base, tre approcci [...]"

Leggi tutto: Short-form Publishing — A New Content Category, Courtesy of the Internet

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