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Le promesse dei Big Data

03 Oct 2012 in idee trovate in giro | questo post è lungo 173 parole

"Big Data: il solo nome è imponente. Promette un'accuratezza implacabile, ispira fiducia: uno sprazzo di coerenza in un periodo caotico.

Tutti parlano di Big Data, nel mondo del marketing. E gli esperti non fanno che indicare il 2012 come l'anno dei Big Data in politica, come abbiamo già visto succedere nel 2008 per i social media. Quattro anni fa, Obama ci ha storditi con l'uso del Web per le raccolte fondi, per l'organizzazione della campagna, per ottenere voti. Ora tutto ruota attorno alle capacità dei Big Data di individuare con precisione laser le piccole nicchie di elettori, di andarli a prendere uno a uno.

Nella loro forma più semplice, i Big Data descrivono il confluire di due forze: una tecnologica e una sociale. La nuova realtà tecnologica deriva dal potere di processare e analizzare i dati, gratis o a pagamento. Google è stato un precursore: per dirla con Wired, uno dei suoi primi strumenti (Dremel), ha reso "piccoli i Big Data"."

Leggi tutto: Why Big Data Falls Short of Its Political Promise

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