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Quattro briciole di pane per seguire la comunicazione che cambia

03 Dec 2012 in news | questo post è lungo 379 parole

«Uno dei concetti che sta diventando desueto è quello dello scoop. In un mondo in cui la notizia è abbondante e ubiqua e si diffonde all'istante, non è più importante chi la dà prima, ma chi costruisce meglio contesto e comprensione intorno alla notizia.»

La fonte non è un articolo, un libro o un blog: è uno spunto di qualche giorno fa sulla bacheca Facebook di Giuseppe Granieri, a partire dal quale si è sviluppata una discussione ricca. Casomai ci fosse bisogno di una conferma al cambiamento in atto nei modi e nei luoghi di conversazione sulla cultura.

Parlando di giornalismo, il dibattito è più che mai vivo e con molte voci interessanti da seguire: Pier Luca Santoro, Valigia Blu, l'Osservatorio europeo di giornalismo, per citarne alcune.

Potete approfondire alcuni aspetti del cambiamento del mestiere del giornalista e del mondo della comunicazione in cui viviamo seguendo una pista fatta di ebook.

Ecco una lista:

Fino a dieci anni fa nelle redazioni c’era chi si vantava di non saper usare un computer. Ora senza conoscere la grammatica del digitale, un giornalista rischia di non poterci più stare, nelle redazioni.

“È tempo di lasciare il piccolo pianeta del giornalismo in cui siamo vissuti” Scopri di più

Ci sono almeno dodici buone ragioni per imparare a usare bene Twitter, soprattutto se vi occupate di comunicazione. E se siete giornalisti, i 140 caratteri sono una grande opportunità.

“Se dite che i social network sono pieni di stupidaggini, state seguendo le persone sbagliate.” Scopri di più

Se vi sembra impossibile costruire un ponte tra i due lati della barricata tra giornalisti e pr, se le posizioni appaiono inconciliabili e ognuno ha l’aria di poter puntare con ragione il dito contro l’altro, forse avete bisogno di una fonte che vi descriva la situazione dall’interno.

“Ora, in questo gioco delle parti qual è il ruolo auspicabile per l’ufficio stampa? Io credo quello di abilitatore, di innesco per l’attenzione distratta del giornalista.” Scopri di più

«Coniugare sapienza e precisione per cui l’espressione sintetica non va a detrimento della profondità e della lentezza dell’assimilazione, ma anzi fornisce l’aggancio per una meditazione più affilata e densa.»

“In brevi messaggi, spesso non più lunghi di un versetto, si esprimono pensieri profondi” (Ben XVI) Scopri di più

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