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La sostenibilità (di coscienza) del giornalismo

04 Dec 2012 in idee trovate in giro | questo post è lungo 152 parole

"La sostenibilità del giornalismo è prima di tutto una presa di coscienza: il giornalismo è sempre stato sussidiato, perché costava più di quanto il mercato pagava per accedere agli strumenti con i quali veniva pubblicato.

Il problema è che la pubblicità, che sussidiava il giornalismo, sta cambiando in modo sostanziale. Quindi o si cercano altre forme di sussidio – dalla filantropia alle varie forme di membership – oppure si cerca di capire quali nuovi strumenti per pubblicare il giornalismo possono convincere il pubblico a pagare, oppure si reinventano i proventi della pubblicità sostituendoli con quote del valore delle vendite che avvengono attraverso i canali che pubblicano giornalismo, oppure si mette il giornalismo al servizio delle comunità che generano un valore per gli aderenti e che hanno bisogno di informazioni per tenersi insieme."

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